La tassa sui rifiuti (TARI) è il tributo destinato a finanziare i costi relativi al servizio di raccolta e smaltimento dei rifiuti ed è dovuta da chiunque possieda o detenga a qualsiasi titolo locali o aree scoperte suscettibili di produrre i rifiuti medesimi.
La tassa sui rifiuti (TARI) è il tributo destinato a finanziare i costi relativi al servizio di raccolta e smaltimento dei rifiuti ed è dovuta da chiunque possieda o detenga a qualsiasi titolo locali o aree scoperte suscettibili di produrre i rifiuti medesimi.
L’imposta municipale propria (IMU) è l’imposta dovuta per il possesso di fabbricati, escluse le abitazioni principali classificate nelle categorie catastali diverse da A/1, A/8 e A/9, di aree fabbricabili e di terreni agricoli.I titolari dell'imposta sono coloro che: sono proprietari di immobili; sono titolari del diritto reale di usufrutto, uso, abitazione, enfiteusi, superficie sull’immobile; concessionario nel caso di concessione di aree demaniali;locatario per gli immobili concessi in locazione finanziaria.
Il bonus sociale rifiuti è stato introdotto in attuazione dell’articolo 57-bis del decreto-legge 124/2019 e del successivo D.P.C.M. 21 gennaio 2025, n. 24, con l’obiettivo di garantire un accesso equo e sostenibile al servizio di gestione integrata dei rifiuti urbani anche per i nuclei familiari che versano in condizioni economico-sociali disagiate. La misura si inserisce nel solco dei bonus sociali già previsti per i settori dell’energia elettrica, del gas e del servizio idrico, perseguendo la finalità di: ridurre le disuguaglianze economiche nell’accesso ai servizi pubblici essenziali; alleggerire il peso economico della TARI o della tariffa corrispettiva sulle famiglie vulnerabili; assicurare una tutela uniforme su tutto il territorio nazionale, indipendentemente dalle modalità di gestione locale del servizio rifiuti.